Preziosa e periferica chiesetta cinquecentesca, è stata costruita all’inizio del secolo come voto di ringraziamento dei sondriesi per uno scampato pericolo di peste, e per questa ragione è dedicata al santo pellegrino e taumaturgo, protettore dalle epidemie.
Il santo, assieme a S. Sebastiano, è raffigurato anche nell’importante pala cinquecentesca di Cipriano Valorsa, collocata sull’altare maggiore.
