
MVSA
Museo Valtellinese di Storia ed Arte
Il MVSA, si trova nel centro storico della città, all’interno della splendida cornice di Palazzo Sassi de’Lavizzari.
La tavolozza del Museo civico si compone di sei sezioni, che raccontano la storia e le espressioni artistiche dell’intera Valtellina: durante la visita potrete scoprire gli antichi nuclei abitativi della valle, partendo dalla preistoria fino all’epoca medievale (Archeologia); ripercorrerete i luoghi e le espressioni della fede (Arte Sacra) oppure viaggerete nel Mediterraneo alla ricerca di tesori di inestimabile valore (Collezioni); conoscerete un’intera famiglia che dedicò la sua vita all’arte (Ligari); ammirerete un’anteprima dell’arte moderna e contemporanea (Novecento); infine incontrerete i personaggi importanti della città di Sondrio (Storia).
Il nostro è un museo a misura di bambino, con atelier e laboratori creativi, ma realizza anche visite guidate per adulti, riservando esperienze particolari agli utenti con disabilità.
Vi aspetta un museo fatto di persone, di favole e di avventure … un Museo proprio per tutti.
Venite a trovarci, abbiamo molte storie da raccontarvi.
Ti segnaliamo…
Collezione Angelo Vaninetti
La Sezione Novecento del MVSA si arricchisce di un lascito importante, acquisendo dalla Dott.ssa Annalisa Vaninetti un nucleo di sedici dipinti, dagli anni settanta ai novanta, esposti in maniera permanente nella sala al piano terra di Palazzo Sassi de Lavizzari.
Le opere rappresentano una sintesi dei temi affrontati dall’artista: natura morta, paesaggio e architettura rurale. Spicca peraltro l’unica figura dal titolo Studio di ritratto di vecchia contadina, omaggio all’umanità umile e tenace di donne e uomini che hanno visto e vissuto profondamente povertà e fatica, di cui l’artista sente il richiamo in un rapporto di profonda identificazione.
L’opera è asse che unisce e dialoga con i nuclei di nature morte, introdotte da Tavolo con ciotola bianca, e brani di architettura di Finestra e muro bianco.

La ricerca pittorica di Angelo Vaninetti si concentra sulla rappresentazione di oggetti che appartengono al mondo rurale valtellinese e di paesaggi montani colti in forme sobrie e armoniche, recuperando e rivitalizzandone le radici più profonde.
L’artista dipinge en plein air, studia l’immagine di utensili domestici attraverso una sottile ricerca tonale e materica: nature morte con ciotole, candele e candelieri, brocche, macinini, ma anche piccoli animali domestici e selvatici, edifici rurali e dettagli architettonici.
Ama inoltre il motivo dei girasoli, tema che ricorre sin dagli inizi della sua carriera e qui rappresentato dalla tela Girasoli su tavolo grigio. Tale “racconto” si affianca gradualmente ad una consapevolezza del proprio ruolo o destino di artista, quale interprete di un linguaggio moderno che trova in pittori come Soutine, Morandi e Giacometti un’arte che possa esprimere l’inquietudine esistenziale dell’uomo contemporaneo.
Didascalie delle opere
- Angelo Vaninetti, Finestra e muro bianco, 1987. Olio su tela, 70×100 cm
- Angelo Vaninetti, Studio di ritratto di vecchia contadina, 1972. Olio su tela, 90×73 cm
- Angelo Vaninetti, Tavolo con ciotola bianca, 1972, Olio su tela, 100×130 cm
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