
Canto II – Angelo Nocchiero
I due poeti sono ancora sulla spiaggia presso la marina, quando all’orizzonte appare una luce intensa. Mano mano che si avvicina Dante e Virgilio comprendono essere l’Angelo nocchiero: questo sta a poppa di una veloce imbarcazione piena di anime che intonano in coro il salmo “In exitu Israel”. Toccata la riva le anime discendono sulla spiaggia e l’angelo, dopo averle benedette, riparte veloce.
Lo mio maestro ancor non facea motto,
mentre che i primi bianchi apparver ali;
allor che ben conobbe il galeotto,
gridò: «Fa, fa che le ginocchia cali.
Ecco l’angel di Dio: piega le mani;
omai vedrai di sì fatti officiali.
Purgatorio, Canto II, vv 25-30

