Villa Quadrio fu fatta costruire dal famoso giornalista, scrittore ed editore Emilio Quadrio tra il 1913 e il 1914.
Il progetto dell’edificio venne affidato al milanese Adolfo Zacchi, che riprese elementi architettonici e decorativi tipici del Rinascimento e si ispirò in particolare alla villa romana della Farnesina.
Se l’impianto architettonico e decorativo (le cornici marcapiano, l’uso del cotto, i motivi a graffito delle facciate) è ispirato al rinascimento, alcuni elementi (le decorazioni floreali del portico) tradiscono un’influenza liberty. All’interno sono state collocate una cantoria in legno e una notevole stüa cinquecentesca, entrambi provenienti dall’area dell’Angelo Custode.
Di notevole pregio è il grande salone dei concerti, con soffitto decorato da spettacolari stucchi.
