L’artista
Angela Martinelli, specializzata in pittura e restauro, inizia ad esporre già dal 1997 in mostre collettive, personali e nelle “Arte fiera” in diverse città italiane fra cui Milano, Bergamo, Bologna, Como, Firenze, Sondrio, Tirano, Parma, Lucca, Forlì, Preganziol, Pisa, e all’estero Baden – Baden, Stoccarda, Chicago, Tromso.
Presentata in riviste di settore e numerosi cataloghi fra i principali il “Catalogo dell’arte moderna, gli artisti italiani dal primo novecento ad oggi”, dal n. 47 al n. 53 Editoriale Giorgio Mondadori, solo per darvi una cifra di quello che questa giovane artista ha già realizzato.
Vittorio Sgarbi la avvicina al romanticismo leopardiano, riconoscendole una “poetica di ascendenza romantica”, ma sono tanti i critici dell’arte che le riconoscono una sensibilità innata e indefinita.
La mostra
Entrando nelle sale l’atmosfera si carica di emozioni, di percezioni reali e pure, che spingono alla riflessione interiore, ma pur sempre partecipata.
Troviamo vari espedienti narrativi, i quadri di figura in uno o più tempi, i paeseaggi, le sculture antropomorfe in carta dorata, tutti strumenti con i quali Angela ci trasporta in un mondo soffuso e diffuso, alla ricerca del significato profondo dell’essere.
La natura è protagonista, ma irrompe anche l’uomo, parzialmente scomposto, che ritrova integrità all’interno della composizione generale.
Paesaggi dell’anima prendono forma, raccontano un percorso che ruota intorno al protagonista, il Custode dei Sogni.
