TEATRO 9 MARZO 2019

Il giovane criminale

Salvatore Striano dal palco sfida il pubblico – ispirandosi liberamente al monologo di Jean Genet – e lo stimola a riflettere sulla vita del giovane criminale.
Lo fa raccontando degli episodi autobiografici che partono dalla sua infanzia e saranno gli spettatori a trarne le conclusioni. Si delinea così una società che fa tutto tranne che proteggere il giovane scugnizzo e il futuro delinquente. Famiglia, soldati americani, guardia giurata, educatrice, sistema penitenziario, camorra saranno tutti complici in un crescendo di drammaticità.
Sasà ha trovato la sua salvezza nel teatro, nella poesia, nella lettura che gli hanno permesso di trasformarsi e riscattarsi con l’aiuto di bravi maestri e di persone che non si sono voltate dall’altra parte ma che, avendone intuito le sue grandi potenzialità, lo hanno sostenuto.

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