MOSTRA 6 NOVEMBRE – 16 NOVEMBRE 2026

Mostra “Profezie per la pace”: gli studenti delle Scuole Pio XII invitano la cittadinanza a Palazzo Pretorio

Un percorso di storie e testimonianze concrete di speranza e riconciliazione dai luoghi di conflitto del mondo, raccontato dai ragazzi di terza media

In uno scenario internazionale segnato da tensioni, incertezza e da quella che Papa Francesco ha più volte definito una “terza guerra mondiale a pezzi”, interrogarsi sulle condizioni della pace non è solo un esercizio ideale, ma un’urgenza educativa irrinunciabile.

Con questo spirito le Scuole Pio XII sono liete di invitare famiglie, studenti, educatori e l’intera cittadinanza alla mostra “Profezie per la pace”.

Da dove nasce la mostra

Presentata con grande risonanza al Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini e successivamente ospitata in numerose città italiane ed estere, l’esposizione è nata dall’iniziativa di studenti e docenti di Gioventù Studentesca. Raccogliendo l’invito a farsi testimoni e costruttori operosi di pace, i ragazzi si sono messi alla ricerca di persone e storie che, pur immerse nel dramma della guerra, scelgono ogni giorno di edificare percorsi di riconciliazione.Dalla Palestina all’Ucraina, da Haiti al Rwanda fino al Myanmar, la mostra raccoglie volti, racconti e gesti di una pace che non cala dall’alto dei trattati, ma germoglia dal cuore dell’uomo e dal coraggio quotidiano. Come ha ricordato il Cardinale Pierbattista Pizzaballa:

«Dentro questo mare di odio, di guerre, dolore e paura, serve essere capaci di vedere le realtà belle, di cercare le persone che spendono la propria vita per qualcosa di bello: sono i risorti di oggi che ti dicono che c’è ancora luce.»

I ragazzi di terza media: guide per la città

Questo appuntamento rappresenta il compimento di un percorso significativo. Gli studenti delle classi terze della Scuola Secondaria di I Grado “M.C. Turchi” hanno approfondito i contenuti e le testimonianze della mostra durante le lezioni, confrontandosi in prima persona con i temi della convivenza, del perdono e della responsabilità civile.

Dopo aver presentato il lavoro ai compagni e alle proprie famiglie, i ragazzi hanno espresso il forte desiderio di aprire le porte di questa esperienza a tutta la città di Sondrio, mettendosi a disposizione per accogliere e guidare i visitatori lungo il percorso espositivo.

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