Marilyn
CAST E REGIA:
Cast:
Violante Placido
Soggetto, testo e regia: Salvatore Sito
Produzione: Compagnia della Corona, Teatro Fanin, Orchestra Fondazione Pavarotti
Musiche originali: Paola Magnanini
Genere: Monologo performativo (PROSA con numeri musicali)
TRAMA:
Nel minuto che precede la fine della sua vita, il tempo si dilata fino a diventare materia scenica.
Marilyn rimane sospesa in un istante che si frantuma, si moltiplica, si trasforma.
In questo spazio liminale icona e persona si sovrappongono fino a diventare indistinguibili, al punto da confondere in modo quasi impercettibile il linguaggio tra spontaneità e citazione.
Non si tratta di racconto, ma presenza: un corpo che attraversa memoria, musica e immaginario collettivo per rimanere, una volta e per sempre, obiettivo di ogni sguardo.
Lopera si realizza alternando spontaneamente i suoi più grandi successi a numeri originali di teatro musicale, mediante i quali si sviluppano le dinamiche emotive attraverso un tessuto che intreccia fascino, icona e vita vera.
NOTE DI REGIA:
Il lavoro si configura come un atto performativo sulla solitudine dellicona e sulla natura dello sguardo.
La scena è uno spazio mentale, attraversato da una temporalità sospesa e da un continuo slittamento identitario.
Il fulcro è il conflitto tra Norma Jeane e Marilyn Monroe: tra esistenza e rappresentazione, tra bisogno e costruzione.
La musica non interviene come elemento ornamentale, ma come necessità drammaturgica: ogni brano è un dispositivo di sopravvivenza, un tentativo di stabilità allinterno di una progressiva dissoluzione.
Il dispositivo scenico lavora per sottrazione, accompagnando lo spettatore verso una progressiva trasformazione da esaltazione a necessità.

