Monet. Una vita a colori
CAST E REGIA:
Cast:
di e con Marco Goldin
Produzione: IMARTS
Musiche originali al pianoforte: Remo Anzovino
Violoncello e voce: Daniela Savoldi
Animazioni video e montaggio: Alessandro Trettenero
TRAMA e NOTE DI REGIA:
Il 5 dicembre 2026 cadrà il centenario della morte del grande pittore, per cui sotto la sigla Monet 100 andrà in scena uno spettacolo proprio per celebrare uno tra gli artisti più amati e influenti dellintera storia dellarte, che non solo è stato alla base della nascita dellimpressionismo ma ha attraversato, in lunghi decenni, la vicenda dellimmagine che in lui da figurativa si è fatta quasi astratta, fino al vero e proprio romanzo delle ninfee nel giardino di Giverny.
Si tratterà di unazione (durata 90 minuti) con ampio uso di tecnologia e macchine sceniche, per rendere con un linguaggio estremamente coinvolgente e moderno il senso così poetico della vita e dellopera di Claude Monet. La scena sarà dominata da un grande schermo, su cui, attraverso due proiettori in altissima risoluzione, si disegnerà una straordinaria scenografia fatta di continue, diverse animazioni e montaggi, partendo da tantissime immagini girate appositamente nei luoghi in cui Monet ha dipinto in Francia e non solo. Tutto ciò continuamente intersecato ad altre immagini, quelle dei suoi quadri famosissimi, sempre scomposti e poi ricomposti in 3D, per vivere realmente allinterno delle opere.
Il racconto di Marco Goldin troverà uno dei suoi punti sul palcoscenico nella panchina posta davanti al grande schermo, come se le sue parole provenissero da un angolo del giardino di Giverny. Sul palco, ad impreziosire la narrazione, Remo Anzovino al pianoforte e Daniela Savoldi al violoncello e voce, in un gioco scenico affascinante di presenza e assenza che terrà insieme il racconto, straordinarie immagini e le musiche originali.
Il racconto della vita di Monet si articolerà in sei momenti che rappresenteranno sei successivi capitoli senza soluzione di continuità. Dapprima, gli esordi tra la mitica foresta di Fontainebleau e le spiagge di Normandia negli anni sessanta del XIX secolo, poi il tempo aureo dellimpressionismo tra i villaggi di Argenteuil e Vétheuil, negli anni settanta. Quindi, allinizio del decennio successivo, il fondamentale tempo sulle scogliere di Normandia come terzo momento dello spettacolo. A seguire, alcuni dei grandi viaggi pittorici di Monet, tra il Mediterraneo a Bordighera e Antibes, le pianure dei tulipani in Olanda e la neve in Norvegia. Successivamente gli ultimi due capitoli, il primo dedicato alla permanenza e ai quadri realizzati a Londra e a Venezia e infine lapoteosi con il giardino incantato di Giverny. Già solo riassunto così si può ben comprendere il fascino immenso della vita di Monet, legata a capolavori che verranno portati a teatro in unatmosfera di suggestioni ipnotiche.

